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QUI SI FERMA IL CINEMA E COMINCIAMO NOI, stronzi.

giovedì 8 dicembre 2011

Drive




Ryan "Don't call me Young Hercules" Gosling ha una doppia vita. Di giorno lavora in un'officina e come stuntman per scene in macchina con capottamenti deva, di notte come autista per i malviventi: 5 minuti per seminare gli sbirri dopo un qualsivoglia colpo grosso, tutto quello che succede un minuto prima e un minuto dopo sono cazzi altrui.

Tutto bene tutto fico, finchè non si invaghisce della vicina di casa con pargolo annesso, che però è maritata: lui, Standard (sic), di lì a poco esce di prigione e vorrebbe redimersi, ma deve un bel po' di grana a chi lo ha fatto proteggere in galera per evitare che il più sacro dei suoi orifizi venisse profanato. Com'è come non è, l'autista (di cui non si conosce il nome) per proteggere madre e figlio dai bricconi d cui sopra, decide di aiutare Standard a fare un colpo che dovrebbe sistemare le cose. Ovviamente le cose vanno male, Standard viene ammazzeto come un chene e l'autista si ritrova con un milione di dollari che il boss rivuole a tutti i costi.

The Driver però non è bravo solo a guidare, ma a quanto pare se la cava anche a spaccare crani, e infatti da qui in poi il film è una bonanza di sangue e cadaveri, fino al (triste?) epilogo: The Driver riporta i soldi al boss, partono lame su lame: il boss ci rimane, lui è ferito. La vicina bussa alla sua porta ma lui non c'è, sta guidando nella notte verso non si sa bene cosa sulle note di "A real hero".


Noir di alto livello, e il giovane Hercules sforna una prestazione coi controcazzi pur non vestendo i panni di un semidio. Chapeau.

Rating: ***

domenica 4 dicembre 2011

Dogtooth

C'è questa famiglia di padre, madre e tre figli post-adolescenti (due femmine e un maschio, tutti privi di nome) che se ne sta in un villino recintato nel mezzo del fottuto nulla. E' il padre che li ha recintati lì dentro. Dalla nascita.

Dalla casa esce solo il padre per le seguenti ragioni:

- comprare cibarie;
- fare lavori di dubbio interesse per tirar su un po' di grana;
- procurare delle puttane al figlio maschio che avendo scollinato oltre i 14 anni stava cominciando a farsi delle domande sul perché dal suo pene ogni tanto uscisse della vinavil.

O anche per tornare in queste condizioni:



Non essendoci né internet né la tv, i tre giovani non hanno granché da fare, per cui si adoperano da par loro. C'è chi gioca a inspirare anestetici da un panno umido, chi usa le cesoie per accarezzare un gatto indefesso e chi si diverte a mettere pollici sotto l'acqua bollente per vedere quanto resiste prima di perderne l'opponibilità.
Il diversivo più grande rimane comunque un inesistente fratello che dovrebbe vivere al di là delle mura che cingono la casa e a cui ognuno si rapporta in maniera diversa. Lo si può prendere a pietrate come anche lanciargli fette di torta per aiutarlo a sopravvivere.

Nel frattempo i genitori educano la prole con test a crocetta e registrazioni in cui danno significati alternativi alle parole (ad esempio, zombie = piccolo fiore giallo), di modo che essi non sospettino che fuori c'è qualcosa di figoso e anzi si beino della loro condizione di figli ben protetti.

 Una delle figlie dopo che sua madre le ha chiesto 
di coglierle qualche zombie profumato


Solo che a un certo punto la puttana che viene per far orgasmare il maschio comincia a barattare oggetti provenienti dal mondo reale con leccate di figa da parte di una delle due femmine. E da lì è il parapiglia: coltellate, pesca sportiva in una piscinetta per lattanti, qualche incesto, gente che lancia videoregistratori e addirittura una meritevole imitazione del match Rocky vs. Apollo Creed.
Il finale agghiacciante spiega il titolo.


Tratto da una pippa mentale senza precedenti, questo ambizioso film greco strizza l'occhio a Solondz, al primo Von Trier, a Pasolini e a qualche porno con Ava Devine. Sa di capolavoro, forse non lo è, ma certo non si può rimanere indifferenti di fronte alla sequela di scene ammorbanti e all'ingenuità (o forse all'idiozia) dei personaggi che lo abitano. Disturba su un piano etico e concettuale, prima che visivo.
Per quelli che non si accontentano mai, interessante anche la lettura socio-politica: popolo asservito a un governo che non lascia passare le info, finché non arriva lo straniero che corrompe i cittadini e il giochino si rompe.
Guardatelo e non sentitevi in dover di ringraziarmi.


Giudizio critico: ***/

martedì 18 ottobre 2011

Farsi male: I tre moschettieri 3D

D'accordo, dopo questo prometto che la pianto di parlare di film schifidi almeno per un po'.

Ma non potevo non parlarne. Qualche riga dai. Anzi ho deciso che farò una lista, giusto per non perderci troppo tempo.

Romanzo di Dumas + ninja, navi volanti e mitragliatrici? Check. Cappellate di esplosioni? Check. Compagnia di attori ganassa? Check. Lanciafiamme? Check. Dialoghi scritti in 15 minuti a notte fonda da ubriachi? Check. Milla Jovovich uguale a Resident Evil? Check. ZERO sangue? Check. Protagonista odioso fatto passare per simpaticone? Check. Macosadiavolo metà delle scene? Check. Mi fermo, anche se potrei continuare. Decidete voi cosa farne.

Piuttosto che spendere dieci carte per poi rosikare come sto facendo io ora, vi consiglio di procurarvi e (ri)guardare il buon vecchio D'artagnan con Tim Roth a fare brutto e coreografie ispirate al miglior jackie chan.

Volendo trovare un pregio diciamo che visivamente ha i suoi momenti, ad esempio nelle scene con le navi volanti o nei combattimenti, ma la sospensione dell'incredulità dello spettatore è troppo compromessa per non oscurare le qualità che il film potrebbe avere. Giusto giusto si vedono le gambe di Milla Jovovich, almeno questo.

Ma poi Orlando Bloom. ORLANDO BLOOM. Giuro che non guarderò più un film con Orlando Bloom. Babba Bia la BRUTTURIA.

domenica 16 ottobre 2011

Delicatessen


Siamo in un posto non meglio precisato della Francia rurale, in un anno non meglio precisato di domineddio. In tutto questo non saper niente di niente la costante è che ci si mangia a vicenda che è un piacere. Il capo degli stronzi è ovviamente il macellaio del paese, che dall'alto della sua incommensurabile bruttezza guida i suoi coinquilini al cannibalismo.
La sua strategia: attirare malcapitati nel suo negozio attraverso annunci di lavoro farlocchi, disossarli col machete e mangiarne a piene mani, vendendo poi gli avanzi a caro prezzo.

A questo punto arriva Louison, un pagliaccio con la faccia di plastica che dovrebbe essere la prossima vittima. 

Louison che gigioneggia, non avendo ben chiaro il futuro che lo attende
  
Il macellaio prontamente gli palesa il futuro che lo attende

Solo che la figlia del macellaio si innamora di questo Louison. E pur avendo le stesse diottrie di un talpone secolare, quando c'è da mettere in piedi dei disordini civili con protagonisti uomini anfibio per salvare il suo amato, lei ci vede benissimo. Infatti li mette in piedi.

Mentre l'organizzazione della devastazione anfibia ha luogo, compaiono sullo schermo svariati personaggi improponibili, come ad esempio:

- un inventore che inventa, tra le altre cose, un marchingegno che rivela le stronzate che dice la gente, e lo brevetta giustamente come Rivelatore di stronzate:

Tra le altre invenzioni: un topo-goldone

- un tizio che entra e dice: "questo bordello è una fabbrica di scoregge", poi se ne va e non riappare più;

- una frigidona che tenta più volte di suicidarsi. In quella che sembra la volta buona cerca di spararsi ma colpisce la corda con cui voleva contestualmente impiccarsi e nel cadere a terra sputa le pillole con cui voleva contestualmente avvelenarsi.


A questo punto finalmente intervengono gli uomini anfibio che vivono nelle fogne e sono dunque perennemente dotati di impermeabili luminescenti. Uno di loro è chiaramente Rick Moranis non accreditato. Ma comunque Rick Moranis o no gli uomini anfibio fanno un gran casino nel condominio del macellaio e decretano la fine del film.


Uscito più di vent'anni fa, questo film francese è una delicatezza per palati strambi. Un pasticcio di grottesco e distopia che fa ghignare, alle volte fa un po' pena, ma in definitiva non può che lasciarvi gaudiosi per il livello complessivo di assurdità raggiunto.
Uno dei due registi è quello di Amelie e Alien: la clonazione. Non so perché ve l'ho detto e non so cosa dovreste aspettarvi in ragione di ciò.
Menzioni d'onore vanno al tizio che interpreta il macellaio, tale Jean-Claude Dreyfus, mostruosamente malvagio, e a tutti gli uomini anfibio per aver retto all'enorme pressione di dover recitare con Rick Moranis, per giunta in incognito.


Giudizio critico: ***

giovedì 13 ottobre 2011

I 10 film ad alto budget più brutti di sempre

La storia del cinema è piena di film talmente immondi da disgustare anche il più stoico degli spettatori. Esistono però alcuni film dalla cui visione può scaturire un divertimento così particolare e unico che si finisce per amarli. La poetica che contraddistingue questo genere di film è presto detta: effetti speciali ridicoli, scene prive di senso, ricerca della serietà che fallisce miseramente, trama ignobile, personaggi imbarazzanti o una qualsiasi combinazione di queste componenti, meglio se tutte presenti contemporaneamente. Lo confesso: il Film Brutto è uno dei miei generi preferiti.

Spesso però alcuni di questi film partono avvantaggiati: un budget indegno è stato sicuramente un ottimo punto di partenza per la realizzazione di capolavori assoluti quali Il Bosco 1, Carnosaur, Shakma la scimmia che uccide o House of the Dead (Uwe Boll uber alles).

Uwe risponde alle critiche con la tipica pacatezza che contraddistingue i suoi film


E' ancora più incredibile invece quando con budget altisonanti alcune produzioni pretendono di sfondare al botteghino (certe volte riuscendoci pure) quando in realtà sono della raschiate mai viste. Alcuni finiscono per essere talmente abominevoli da non meritare nemmeno il privilegio di una serata-film tra amici all'insegna della derisione e delle risate di scherno, venendo perciò classificati al di sotto di un film brutto. La deprecabilità totale.

In questa top troverete un misto di questo tipo di film: involotariamente divertente o mortalmente noioso, in ogni caso brutto. Un'unica regola: budget del film minimo di 40 milioni di dollari.

Basta con le ciance, partiamo.


10. Xmen3 : conflitto finale 210M $

La saga degli Xmen è davvero una parobola crescente di pattume (eccezion fatta per l'ultimo), ma questo capitolo surclassa tutti gli altri (persino Origins: Wolverine). Una trama patetica fa da preambolo per una sequela di action nella parte finale scialba e piattissima. Una marea di nuovi personaggi inutili introdotti a muzzo, patetismo sofferto, sviliti i personaggi più belli e interessanti dei capitoli precedenti. Wolverine-Jackman sembra Conan il Barbaro interpretato da Orlando Bloom.

Basta con sti X-men, BASTA!



Ad ogni modo il film riserva anche qualche lato positivo:

9. Van Helsing 160M $

Doppia posizione per Hugh Jackman che sta già dominando la classifica. E a ragione: Van Helsing è uno dei film più brutti che mente hollywoodiana abbia mai partorito. Trash a livelli incredibili, un mischione di tutti i classici dell'horror (Dracula, DrJekyll, Frankenstein, Licantropi), Jackman che recita come se non vedesse l'ora di andarsene dal set e trama ai limiti dell'idiozia. D'accordo la Beckinsale è una gnocca, però non basta per salvare sto film dall'oblio.

Momenti epici: Frankenstein con le lucine dietro la testa che dice di essere il figlio di Dracula, Van Helsing e la lotta con le tre vampiresse volanti, nel nido stile Alien cappellate di figli di Dracula che esplodono in cascate di melma verde.

Il teatrino delle marionette. Da non perdere!

8. Godzilla (1998) 130M $

Roland Emmerich al massimo del suo splendore! Questo obrobrio è di una inutilità quasi senza pari, dei remake inutili l'assoluto sovrano.

Trama scontatissima e svolgimento ai limiti del soporifero. Il lucertolone si sveglia a causa degli esperimenti nucleari, arriva nella grande mela, fa casino, depone uova a schiusura istantanea e poi viene massacrato a missilate sul ponte di brooklyn. Un attorone come Jean Reno sprecato a fare l'agentucolo segreto con l'accento francese.

La scena: un botto di uova, stipate nel madison square garden, si schiudono poco dopo essere state deposte ed escono fuori... i velociraptor di Jurassic Park! schiattano tutti tranne i protagonisti naturalmente.

E' di una noia mortale, però c'è una curiosità divertente: nel film originale del '54 l'origine di Godzilla era dovuta agli esperimenti degli americani, in questo sono quei maledetti francesi ad aver pompato Zilla con i loro esperimenti nucleari segreti. Lo scaricabarile più becero.

7. Daredevil 78M $

Ben Affleck nel suo ruolo più devastante: tizio che diventa cieco a seguito di esposizione a materiale radioattivo il quale potenzia tutti gli altri suoi sensi, in particolare l'udito acquista la capacità di percepire gli oggetti circostanti tipo sonar. Una figata, no?

Già, peccato che il buon Ben messo a fare il cieco è qualcosa di assurdamente esilarante: immaginate di stare guardando il gioco dei mimi nel quale un vostro amico, il più timido e meno carismatico del gruppo, si metta ad imitare un non vedente. Ecco a voi Ben Affleck l'attorone. E solo quando finalmente si ritrova nella sua tutina rossa può tirare un sospiro di sollievo e finalmente fare il tamarro monoespressione, tanto con la scusa del sonar è come se ci vedesse. Arma prediletta: bastone da cieco/nunchaku color rosso in pendant con la tutina.

Fosse finita qui sarebbe un filmetto con un attore di merda, come tanti, ma Daredevil va oltre: la trama e il dipanarsi degli eventi sono così assurdi, così totalmente privi di logica che o spegnete il cervello o impazzite cercando di trovarci un senso. Esempio pratico: lui e lei si conoscono, lui ci prova, lei se ne va, lui la segue in un parchetto... cominciano a picchiarsi superfigo stile matrix e si innamorano. Per dire eh, e ce ne sono altre mille di scene così.

A un certo punto però il film ha una svolta epocale che si concretizza in uno dei cattivi più imbecilli che la storia del cinema abbia mai visto: Bullseye! Interpretato dal magico Colin Farrell, qui al top della forma.

Ha un bersaglio sulla testa. Ed è qui per deliziarci.

Bullseye è un tizio con una mira perfetta (non vogliamo sapere perché) che uccide le sue vittime usando matite molto appuntite e altri oggetti a caso che trova in giro. E' il villain più privo di senso e contemporaneamente più forte che esista, uno che con una pistola in mano conquisterebbe il mondo ed invece si limita ad usare pezzi di vetro e minchiate perché lui è troppo più figo. Daredevil diventa il suo nemico mortale perché riesce a schivare una delle sue cianfrusaglie-proiettile. Alcune scenette slegate dal film con lui protagonista sono davvero senza pari, tra tutte quella nel bar e quella nell'aereo (cercatevele perché fanno da sole il film, due mini-capolavori).

L'altro cattivo invece è Michael Clarke Duncan, con la panza e che a malapena si regge in piedi, pretende di spaccare di botte Daredevil da solo cacciando via le sue guardie del corpo. E infatti le prende di brutto. Fine.

Ben Affleck su Daredevil: "Wearing a costume was a source of humiliation for me and something I wouldn't want to do again soon". Ben mi manchi, torna.

6. The Mask 2 84M $

Conosciuto anche come "il Figlio di the Mask", questo coso è il simbolo della mania del sequel merdoso ed è, all'interno del prestigioso genere, di tal materiale organico color marrone il principale foriero. La maschera del primo film viene accompagnata da una sua mitologia: c'è Odino dietro quell'aggeggio infernale. Suo figlio Loki perde la maschera che viene rinvenuta dal poveraccio ritrovatosi la parte del protagonista ereditata da Jim Carrey e che ha la geniale idea di concepire un figlio sotto gli effetti del mascherone. Il figlio diventa un bebé in CGI pazzo (a tratti fa quasi paura) e via di gag idiote e cerebrolabili per tutto il resto del film, persino il cane hanno riciclato. Bob Hoskins a fare Odino in sta merda sembra avere l'aria di un carcerato, si vede proprio che sono lontani i fasti di SuperMario (sfiorata questa stessa top10 di un nonnulla). Giuro sull'integrità morale di questo blog che una bambina al cinema pianse durante la proiezione.

Intanto l'eredità di Jim Carrey ha fatto altri danni che meritano di essere menzionati:

Fa riderissimo.


5. Wild Wild West 170M $

Ci avviciniamo alle prime posizioni dove la lotta sarà durissima. Di poco fuori dal podio troviamo Wild Wild West: protagonista Will Smith che interpreta Willy il principe di bel-air col vestito da cowboy, altri attori più che decorosi deprivati di tutto il loro estro artistico per quasi 2 ore, ambientazione Steampunk Western di fascino nullo, facciamo pure sfiorante il vomitevole. Alzi la mano chi è riuscito a vederlo fino alla fine senza spegnere tutto dopo un'ora massimo un'ora e un quarto, io ce l'ho fatta al terzo tentativo e si parla di anni eh. E c'è gente che ancora cerca di finirlo ogni tanto.

Scene topiche: la corsa col collare-calamita inseguiti dalle lame rotanti che non li raggiungono mai, lo scontro con la tarantola meccanica gigante di un trash mai visto e la fine del cattivo.

A proposito del cattivo, LA domanda: com'è possibile che viva? ricordate com'era messo? non era semplicemente menomato era proprio diviso a metà e molto più sopra della cintola. Lui stesso afferma di aver perso parte dell'intestino. Perciò la stupenda sedia a rotelle alimentata a vapore cosa conterrà?

4. Norbit 60M $

Tra tutti i film della classifica è l'unico che non riuscirei a riguardare: non ce la faccio, è troppo pure per me. Secondo il sottoscritto è un'icona dei vari filmacci americani che non fanno ridere, è con grande tristezza che mi tocca metterlo alla 4° posizione perché è veramente una roba inguardabile costata un pacco di soldi. Tristezza principalmente perché a capo di questa regina delle commedia mal riuscite c'è Eddie Murphy, uno che considero quasi uno zio.

Norbit è un tizio che abbandonato dai genitori viene allevato da Mr. Wong e costretto a sposare Rasputia, una megacicciona violenta. Tutto il film è incentrato sulle scenate di gelosia di Rasputia dalle quali dovrebbero scaturire le gag, ma che risultano invece moleste ed insopportabili. Terry Crews è silente e sedato, tristissimo. Se volete incazzarvi e innervosirvi non c'è nulla di meglio di questo film, in particolare con il doppiaggio di un isterico Accolla che urla tipo sempre.

Si sussurra che Murphy non abbia vinto l'oscar come miglior attore non protagonista per il suo ruolo in Dreamgirls per la vergogna che suscitava la pubblicità di questo film.

Morandini su Norbit: "una comicità regressiva in bilico tra il banale e l'anale".

3. Catwoman 100M $

Eccoci al podio finalmente! Catwoman ha rischiato sul serio di finire più in alto, ma la bruttezza di questo film supera di troppo il divertimento che scaturirebbe dalla sua derisione. E' talmente ignobile che non vale nemmeno la pena di insultarlo. La maggiorparte delle scene sono costruite appositamente per inquadrare il culo di Halle Berry, o in generale Halle Berry che fa la figa. Niente in contrario sia chiaro però a questo punto tanto vale usare google immagini.

Il film comincia con lei che dice "tutto è cominciato nel giorno in cui sono morta". Sul serio lei muore, un gatto le alita in faccia e lei diventa la donna-gatto, dotata di superagilità e sesto senso felino (non ho detto ragno apposta). Una vezza gattara le rivelerà che lei è rinata per volontà del dio felino. Lei si prende bene: mangia il tonno dalle scatolette con le mani, si veste sadomaso e comincia ad andare in giro a caso con una frusta in mano accompagnata da una musica r&b di bassa lega. Gli effetti speciali fanno davvero pena e sul serio non si capisce a chi siano andati tutti quei fottuti stramaledetti 100 milioni. Infine la cattiva: la moglie dell' ex capo di catwoman che ha scoperto di avere dei superpoteri derivanti dai... cosmetici. E' troppo, non riesco a scrivere altro.

2. Battaglia per la Terra: una saga dell'anno 3000 44M $

Il favoloso battaglia per la terra è fuor di ogni dubbio il peggiore film di fantascienza mai realizzato, ma la sua grandiosità sta tutta nella mole di risate che involontariamente questo capolavoro è in grado di generare. La storia è tratta di un romanzo di Hubbard, padre fondatore di Scientology, di cui John Travolta è uno dei più famosi adepti e che a tutti i costi ha voluto generare la sua trasposizione cinematografica. Un gran colpaccio per attirare nuovi seguaci!

Siamo nell'anno 3000: gli alieni Psychlos, dall'estetica impresentabile, hanno conquistato la terra e reso schiavi i pochi umani rimasti, sfruttano le risorse aurifere del pianeta per poi teletrasportare il prezioso metallo al loro pianeta madre. La trama è di una scontatezza disarmante: gli umani (notare che sono praticamente dei selvaggi ormai) si ribellano e sconfiggono gli alieni teletrasportando sul pianeta Psychlon una bomba atomica.

John Travolta, capo della sicurezza del quartier generale terrestre, fa veramente riderissimo tentando di impersonare il cattivone borioso, inoltre ha una uanza mastodontica. Qualsiasi dialogo in cui lui è presente diventa immediatamente di un ridicolo involontario che quasi stenterete a credere a quello che state vedendo: le risate malvagissime senza senso, i presunti "intrighi" degni dell'asilo mariuccia, le strategie dementi messe in piedi per contrastare gli umani.

Guanti di lattice artigli comodissimi per sparare.

Gli Psychlon inoltre sono gli alieni più deficienti di sempre: sconfiggono la terra in 9 minuti (per davvero nove minuti! lo afferma lo stesso Travolta), ma riescono a farsi devastare in due settimane da una banda di selvaggi guidati da un tizio che loro stessi hanno addestrato (tramite una macchina spara-conoscenze). Nel frattempo non si sono accorti, in 1000 anni che sono sulla terra, dell'oro di Fort Knox con il quale il protagonista umano li raggira. L'idiozia è talmente dilagante e così clamorosamente ridicola che il film è ormai diventato una leggenda della comicità involontaria.

Tre le scene più spassose: John Travolta e gli altri alieni che parlano dei cani come la razza che un tempo dominava sulla terra, i selvaggi che si presentano nella battaglia finale al comando di aerei da caccia, John Travolta che perde un braccio mantenendo la stessa espressione. Per una serata tra amici il Top del top.

1. Batman&Robin 125M $

La prima posizione. Per forza. Non ci sono cazzi. Batman&Robin è il film ad alto budget più brutto di sempre.

Questo film ha tutto: Batman interpretato dall'attore più sbagliato che si possa pensare, Swarzy istrionissimo, Uma thurman che fa arretare tutti, costumi improponibili, location che sembrano la melevisione gothic, idee malsane che diventano realtà, scenette che vogliono essere ironiche/tamarre ma che finiscono per risultare di un imbarazzante rabbrividente e una trama da fare invidia a un tema delle elementari. Pura magia.


Bat-Capezzolo. NEVER FORGET!

Alcune scene e battute sono da scompisciarsi, in particolare quelle pronunciate da Mr.Freeze con la faccia di Swarzy che ride e fa gli occhioni. Se ne avete l'opportunità riguardatelo in inglese sottotitolato: è un'esperienza mistica dalla quale uscirete stremati ma soddisfatti nel profondo del vostro essere.

Ma lasciamo parlare le immagini:



mercoledì 12 ottobre 2011

I Vendicatori: il Trailer.

A voi.

Penso ci sia tutto ciò di cui abbiamo bisogno: i supereroi colorati, le esplosioni, le figaggini, il tamarro che fa le faccette e dice le battutine, Samuele. Ma ne parlai già ampiamente qui. Per chi se lo chiedesse il tizio con l'arco è l'unico sfigo senza un film suo: Hawkeye.

Hype fortissimo.

martedì 11 ottobre 2011

Nuove serie di questo uggioso autunno 2011

Lo so che c'è il sole in tutta Italia. Ma è fastidioso, voglio un po' di sana pioggia.

Dunque tre nuove serie hanno catalizzato la mia attenzione questo mese, ho guardato l'episodio pilota di ognuna e vi farò un breve sunto giusto per consigliarvi qualcosa da fare quando arriveranno le grandi piogge. E arriveranno.


The Secret Circle

Uscita il 15 settembre 2011

Basato sui libri fantasy di Lisa J. Smith e sceneggiato da Kevin Williamson (autore fra le altre cose di tutta la serie di Scream e praticamente tutti gli episodi di Dawson's Creek), questo nuovo telefilm parla della solita teenager americana bionda che alla morte della madre si trasferisce a casa della nonna nel solito paesello americano sperduto.

In un tripudio di megacazzate, dialoghi adolescenziali dal patetismo esasperante e avvenimenti di una monotonia letale, l'odiosa protagonista scopre di essere una strega e noi scopriamo che lei si è rivelata una berciante ed insopportabile ragazzina isterica per tutta la durata del fottuto episodio, e siamo solo al primo. Sarebbe più giusto dire che sono i suoi amichetti, stereotipati quasi con lo stampino, a farle capire di avere i poteri: prima quasi facendola fuori (merito della classica ragazza boriosa e figa che sceglie la protagonista come sua rivale in non si sa quale ambito) e poi con il buon vecchio flirt da episodio pilota corredato da un tentativo di bacio (non guasta mai e naturalmente è ad opera del classico tizio belloccio, il bel tenebroso con il trucco sugli occhi per far capire che è proprio lui il figo). No, grazie.

L'episodio pilota l'ho trovato quasi inguardabile, ergo mollerò la serie senza pietà. Ma se cercate un incrocio tra una copia sbiadita di The O.C. e Streghe senza incantesimi trash, potrebbe persino piacervi.


American Horror Story

uscita il 5 ottobre 2011

Una coppia in crisi si trasferisce nel mitico ancestrale paesello americano, precisamente in una inquietante magione che ben presto scopriranno infestata da alcune strane presenze. Nel frattempo la loro figlia adolescente viene tormentata dai bulli della nuova scuola, il padre psichiatra sarà alle prese con un paziente preoccupante mentre la madre dovrà occuparsi di tenere la vicina di casa rompicoglioni fuori dalla porta.

D'accordo, al primo impatto nulla di nuovo, però proseguendo nella visione verranno fuori alcuni scenari interessanti accompagnati da sequenze horror oserei dire intriganti. Certo non mancano i WTF e della buona dose di trashaggine, ma non sono così fastidiosi in fondo. Al contrario della musica che in certi momenti avresti veramente voglia di essere sordo. Infine la presenza di Jessica Lange, rispolverata per l'occasione, dà alla serie quel pizzico di carisma che non guasta.

Certo, i creatori sono gli stessi di Glee (sarà la prima e ultima volta che vedrete questa parola scritta su questo blog) quindi qualche sospetto sull'evolversi degli eventi futuri è lecito. Però sono anche i creatori di Nip/Tuck. Qui nuovi sospetti, ma di altro genere: vedasi omino in lattice nero del poster (sì compare già nel primo episodio). Staremo a vedere.


Terra Nova

Uscita il 26 settembre

Megaserie ad alto budget dai grandi propositi. In un mondo futuristico devastato dall'inquinamento e dal sovraffollamento, la famiglia di un poliziotto viene separata dalle squadre di ispezione per il controllo demografico (stile 2013: la fortezza) che scoprono una figlia illegale nel loro appartamento. Il buon poliziotto finisce dietro le sbarre, ma dopo 2 anni la moglie escogita un piano per farlo evadere e contemporamente ricominciare una nuova vita: unirsi al Pellegrinaggio verso Terra Nova, un nuovo mondo scoperto a seguito di una frattura spazio-temporale che è uguale alla terra 75 milioni di anni fa.

Anzi, è la terra. O non lo è? La cosa per ora è stata glissata con un minuto di spiegazione della figlia del pulotto al fratello scemo, la quale sentenzia: La frattura è un nuovo flusso temporale. Spiegone scientifico non pervenuto quindi, e forse è un bene. Il succo comunque è che l'ambiente è preistorico e ci sono i dinosauri, e si sente una immensa mancanza di una cadillac.

Arrivati sul posto i protagonisti inizieranno a interfacciarsi con la nuova comunità di pellegrini capitanati dal buon Stephen Lang, una garanzia quando bisogna fare il capoccia militaresco, e ad esplorare il nuovo mondo tentando di abituarsi all'aria pulita e ai nuovi cibi. Nel complesso la serie pare discreta e la trama, pur con qualche incespicamento (l'arrivo sul pianeta e l'iniziale ambientamento della famiglia in particolare), infila dentro un po' di misteri e cosine che rendono la cosa interessante. Poca azione in un'ora e mezza però, grave pecca. Ci sono i dinosauri: voglio le botte, il sangue e gli sbudellamenti.

Senta, è previsto che si vedano dei dinosauri nel suo Parco dei Dinosauri? Sì, ma in CGI. Quelli di Jurassic Park davvero ancora una spanna sopra e sono passati lustri, diavolo, lustri! Possibile che mi tocchi vedere lucertoline luminescenti copincollate sul terreno? A tratti si rideva, sembrava una roba da film dell'asylum. Spielberg produttore, ma secondo me non l'ha vista la puntata pilota altrimenti avrebbe cazziato tutti.


venerdì 7 ottobre 2011

Tideland: il mondo capovolto


Mi piace Terry Gilliam! Tralasciando i Monty Python, nemmeno paura e delirio a Las Vegas basterebbe per inquadrarlo. E' di un visionario stile fuso di testa, di quelli che sembrano vogliano dire cose e allora tu stai lì a cercare di capire cosa cazzo significano le cose, ma finisci col ritrovarti semistordito, confuso e sì con qualche ideina per la zucca derivata dalle cose ma tutta rimescolata e incasinata e arrivato alla fine ti rendi conto... che il film ti aveva preso abbelva.

Succede così anche con questo Tideland, un film corredato da un sottotitolo in italiano di dubbia inventiva e utilità. Tiro a indovinare: ispirato dalla cover? ma che geniacci!

---Apro una parentesi: non vi hanno sempre fatto schifo quei sottotitoli inutili aggiunti ai titoli originali di un film? Certe volte si limitano a tradurre il titolo (e allora cosa li inserisci a fare di fianco al titolo originale? metti direttamente quello tradotto no? Diehard: duri a morire, Ghost: Fantasma, The Untouchables: gli Intoccabili) mentre altre volte ti sparano una parola o una serie di parole a caso, mooooolto vagamente riconducibili al titolo originale, stile brainstorming o altre volte spoileranti qualcosa della trama (ma a cosa cazzo serve? perché? Unbreakable: il predestinato, The Departed: il bene e il male, Burn After Reading - A prova di spia). grrr li odio grrr. Chiusa parentesi---

Dicevamo: Tideland è un film che ti prende la testa, ti mangia il cervello con scene allucinanti e poi te lo risputa fuori esponendolo tutto mangiucchiato alla dura e cruda realtà nella quale ti accorgi di avere visto un film in cui Jeff Bridges fa il morto.

Il succo è questo: c'è questa bambina (Jodelle Ferland) che vive con i suoi due genitori strafattoni in una specie di buco ed è bravissimissima a preparargli le dosi. A un certo punto la madre schiatta e il padre se la porta nella casa della nonna in campagna, un buco peggio di prima in mezzo al nulla per di più senza nonne. Tempo zero e stianta pure il padre. La bambina allora si rifugia nel suo mondo immaginario fatto di scoiattoli parlanti e teste di bambole ognuna con la propria personalità con le quali dialoga. Incontrerà in seguito i suoi vicini di casa: anche loro due fusi di testa, ma guarda che culo! Sono immaginari pure loro? O sono davvero i suoi vicini di casa? L'irrazionale diventa salvezza dalla solitudine e dalla paura? Chissà. Il resto non ve lo spoilero.

Spoiler: sotto la parrucca bionda e gli occhiali da sole c'è Jeff Bridges ma è morto.

La piccola Jodelle è bravissima nei suoi monologhi e riesce a rendere le teste di bambola dei quasi-personaggi, Bridges ce lo si gode poco da fattone ma si gode, mentre gli altri personaggi sono troppo enigmatici per volerli dipingere in altro modo. C'è da dire che non succede praticamente niente tutto il film, mi chiedo cosa c'era nei fogli della sceneggiatura ( Gilliam va bene tu ora qui Jodelle fai tipo un po' la pazza, non so, vedi tu Jodelle: ok! Bridges: ma io? Gilliam: ah si... in questa scena... vediamo... uh ecco: sei morto). Il finale poi sembra oscillare tra il banalissimo e il geniale. Per il resto: panorami di campi di grano che sembrano mari in tempesta, deliri dilaganti ipervisionari e avvenimenti concreti quasi azzerati. Un fantasy grottesco con pennellate Horror qui e là. Intrigante però.




mercoledì 5 ottobre 2011

Sventagliata di mini-recensioni

Nella mia infinità bontà ho deciso di farvi un sunto di alcuni film usciti nelle sale da fine agosto in poi.


KUNG FU PANDA 2:

Non credevo fosse degno di una visione ed invece si è rivelato quasi più divertente del precedente. Il panda Po ormai è superfigo e rispettato da tutti in quanto guerriero dragone, sconfigge banditi a spanzate ed è l'idolo dei bambini. Arriva però il megasignore del male Shen (un pavone), gran personaggione, che ha inventato un'arma devastante che minaccia di distruggere il Kung Fu, le armi da fuoco.

Carino, trama onesta, belle animazioni, alcune gag seriamente geniali, ma vale la pena di vederlo esclusivamente con il doppiaggio originale. Perché? perché c'è JCfottutoVD che doppia uno dei personaggi, Maestro Croc, il quale si esibisce pure in una delle leggendarie spaccate Vandammesche.


Come ammazzare il capo e vivere felici:

Tre semi-sfigati si accorgono di avere degli Horrible Bosses (titolo originale del film) e decidono così di farli fuori. I capi in questione sono: Kevin Spacey ridotto a fare il solito caratterista, Jennifer Aniston, la Milf arrapata, probabilmente unico ruolo che può interpretare a parte quello della milf non arrapata, Colin Farrell, istrionico cocainomane terribilmente sopra le righe (tra poco sarà alle prese con il remake di ATTO DI FORZA, dopo il quale probabilmente la sua carriera terminerà).

Nel complesso l'idea iniziale ha qualche spunto ma viene completamente sventrata dalla solita carica di americaneggiate e umorismo di bassa lega. Qualche sprazzo di gioia nel vedere Jamie Foxx fare il pagliaccio, per il resto abbastanza da buttare. I tre protagonisti non li nomino nemmeno perché sono veramente indegni, anzi uno mi premuro di nominarlo: Jason Sudeikis, uno che mi sta veramente sul cazzo, già apparso in un altro film più imbarazzante di questo: Libera Uscita, un film talmente brutto e banalmente volgare che Owen Wilson sembra Marlon Brando nell'isola perduta.


Bad Teacher:

Ho già parlato di vecchiarde che si ostinano a fare le sexy milf? Cameron Diaz va persino oltre: decide di fare pure la simpatica, con risultati che potete immaginare. I tempi di Tutti pazzi per Mary sono decisamente finiti. Come se non bastasse in questo film compare un Justin Timberlake in grande spolvero, talmente insulso da risultare fonte di abbondanti risate denigratorie. La trama: insegnante svogliata viene mollata dal fidanzato e cerca un altro sfigato che la mantenga, nel frattempo le tocca tornare al lavoro per un nuovo altro noioso anno scolastico.

Non c'è un solo motivo per il quale vi consiglierei di guardare questo film: non fa ridere, annoia, la Diaz è nel ruolo più insopportabile di sempre, Justin Timberlake è un vero imbecille, più volgare del blog che state leggendo... insomma basta dai sto film fa schifo al cazzo, quasi preferivo libera uscita. quasi.


Fright Night : il vampiro della porta accanto

Diciamo che è godibile, ma si tratta di tutta un'altra roba rispetto all'originale Ammazzavampiri (figherrimo, dell'85). Però non è il solito remake in cui viene ripreso tutto, stravolto in maniera ipermoscia e buttato sullo schermo (qualcuno ha detto Nightmare?), ma in qualche modo lo stravolgimento rende la cosa interessante mantenendo solo la base del film da cui è tratto (tizio che spia il suo vicino di casa e scopre che è un vampiro).

Certo rimane pur sempre un inutilissimo remake, ma per lo meno non è dannoso. Colin Farrell se la giolla, animalesco.


Super8

Non è fighissimo il poster? Come per il poster, Super8 è un revival anni '80 più che un film: con i suoi pro (atmosfera, modo di girare, storia, personaggi) e i suoi contro (banal8, robe più o meno tutte già viste).

Abrams se la cava egregiamente e gli attori bambini sono veramente fantastici, Elle Fanning in particolare che si mangia a colazione la sorellina Dakota sia per quanto riguarda l'abilità recitatoria che per la bellezza del proprio nome.

L'alieno. eh si --SPOILER-- c'è un alieno. Forse la parte del film meno intrigante è proprio lui: non appena si riesce a vedere tutto per intero il film perde il suo interesse e il finalone strappalacrime è abbastanza scontato pur scorrendo via liscio. Qualche remora su alcune parti eccessive: l'incidente del treno all'inizio (esagerato che sei J.J.!) e la parte iniziale del finale (armi impazzite, spezzettamenti vari, follie dilaganti).

Nel complesso carino, ma solo se avete voglia di lacrimare in preda ad una incontenibile nostalgia fanciullesca. Qualcuno lo ha definito il sequel di E.T. io vi dico che quel qualcuno si sbaglia perché il sequel di ET è questo:


I Puffi 3D

L'ho visto davvero! Povero Hank Azaria, spero per lui che la gente dimentichi in fretta questo film. Effettivamente a giudicare dalle reazioni delle persone in sala ci sono buone probabilità che ciò sia avvenuto tra l'uscita dal cinema e l'ingresso in macchina per tornare a casa.

I bambini non ridevano, detto tutto. Per il resto ho dormito.


avete trovato la scritta segreta, vi meritate un regalino:http://youtu.be/mLb9Poxcea8.........cos'è?



giovedì 29 settembre 2011

Human Centipede 2: trailer

In vena di schifezze vi propongo il trailer del sequel di Human Centipede, film di Tom Six parecchio originale. Certo se siete una signora cinquantenne che guarda solo film con Meg Ryan, ve lo sconsiglio. Il primo fece scalpore nonostante la bassa dose di gore che io (confesso) mi aspettavo, il secondo invece così a naso pare voler sfogare tutta la voglia di splattume rimasta latente.

Human Centipede it's a FILM! dice un tizio, sfiga ha voluto che avesse pure visto il primo film.

a voi.

Più locandina spoilerosa:


lunedì 26 settembre 2011

Taxidermia

Regia: György Pálfi
Cast: delle persone veramente brutte
Anno: 2006
Paese: Ungheria
Genere: Liquami per tutti


Ambientata in Ungheria, è la storia di tre generazioni di personaggi miserabili.

La prima: Morosgoványi è un soldatucolo che non può nemmeno sciaquarsi il cazzo in pace senza che il suo superiore lo vessi o lo costringa a compiti immondi. Per sfuggire a questa realtà vive di fantasie e sporadici incontri ravvicinati con pecoroni da monta.

Sorpreso a pene sguainato e immerso nell'acqua gelata della mangiatoia per maiali

E' un sessuomane e un voyeurista. E quando non è impegnato a farsi le seghe tra le assi di un capanno, talvolta eiacula fuoco. Finché un giorno, mentre sogna di ficcare con la moglie del capo, si ritrova in una vasca a ficcare con un porcello già sgozzato, non si sa in quale buco. Il capo non la prende bene.

Seconda: figlio illegittimo nato con coda di porco poi recisa, Kálmán scopre in tenera età il suo talento per l'abbuffata da competizione. Solo che nei paesi allora sovietici non si gareggia a hot dog. No, s'impugna la cucchiara e ci si abbuffa di brodaglie rivoltanti finché uno non muore. I sopravvissuti celebrano la sopravvivenza vomitando il tutto in una vasca comune.
Diventato presto un megaciccione sìinnamora di una megacicciona e la vuole sposare. Solo che alla festa di nozze lei ficca con un altro megaciccione. Da lì in poi è una gran pioggia di adipe per tutti.

Terza: Lajoska fa l'imbalsamatore. Impaglia orsi, alci, licaoni e qualche ratto di fogna. Nel tempo libero chiede alle commesse dove fa la spesa se vogliono uscire con lui. Loro di norma rispondono: ha moneta? Frattanto suo padre, il panzer di prima, a furia di mangiare merendine senza nemmeno scartarle è diventato Jabba the Hutt, ma senza figame interstellare che gli sculetta intorno. Ha anche dei gatti che vorrebbe ingozzare per educarli all'abbuffata da competizione, ma è talmente pingue che non riesce ad alzarsi dal suo scranno per cui deve chiamare il figlio per nutrirli. Solo che un giorno s'infamano a vicenda e il figlio se ne va per sempre. Poi il doppio finale da leggenda.

E non avete ancora visto l'ombelico




Pulp, molto pulp, pure troppo diceva Thomas Prostata:

Solo che in questo film non c'è solo sangue emmerda. Ci sono anche vomito, sperma, budella, sudore. Pensate a una roba che vi fa schifo e qui la troverete. E' un film mostruoso, ributtante, a tratti insostenibile. Perché costringe a fare i conti con la bestialità e le secrezioni dell'essere umano. E chi non prova un po' di empatia per questi disgraziati, è uno che non voglio assolutamente conoscere.

Gli attori = tutti esteticamente impresentabili.
Le musiche = urla e suoni dal limbo.
Il film = un viaggio nella carne da cui vorremmo separarci.

Astenersi cazzofobiche e gente a cui piace mangiare zuppa di fagioli mentre sta davanti alla tv. Gli altri sono inscusabili.



Giudizio critico: ***/

mercoledì 21 settembre 2011

Aggiornamenti cicciosi su Expandables 2

Ci tenevo a farvi sapere che Sly sta puntando a superarsi per il nuovo Expendables, cioè in parolepovere sta tentando di creare il film più devastante di sempre. Se chi, come me, reputa il primo film una sorta di Nirvana post-romantico dell'action, costui si accorgerà leggendo ciò che segue che il prossimo capitolo potrebbe avere la stessa rilevanza di un'ecatombe del genere umano.


Basta cazzate: sono uscite finalmente delle notizie semi-ufficiali sul cast e sul film in generale, nel giro di pochi giorni. Ve ne farò un sunto nella mia somma bontà.
Sarà girato in bulgaria e tra i confermati del primo capitolo abbiamo:
Sly - Statham - il mitico Dolph - Couture (purtroppo confermato) - Terry Crews - Rourke (pare sia confermato, ma al tempo stesso la prima anticipazione della "trama" [notate le virgolette? NdR] prevede che la banda debba vendicare la sua morte) - Willis (sembra confermato pure lui e senti senti si tratterà di un ruolo più consistente. Non v'è quasi dubbio su questa dato che Bruce pare propenso ad accettare ruoli in film immondi tipo quest'altro) - ciccia delle cicce: Swarzy (si si parlo proprio dell'icona ex-governatore. Confermato pure lui e come Willis avrà un ruolo più importante! Sperando si tratti di più di 3 minuti... per chi avesse dei dubbi sul suo ritorno, ha già un ruolo da protagonista in cantiere).

Che teneri <3 <3


Non sono stati ancora confermati invece: Jet Li (gira voce che il suo ruolo potrebbe venire occupato da Donnie Yen, non si sa) - Steve Austin (ok nel primo film muore e va bene, ma sly scherzando ha detto che potrebbe farlo tornare come gemello cattivo. Non sto scherzando lo ha detto davvero. Voi ci credete? Tra i fan del wrestling c'è chi dice che abbia già firmato).
Finita qua? Ma certo che no!
Ecco infatti i nuovi arrivi:

JEAN FOTTUTO CLOUDE FOTTUTISSIMO VAN DAMME: Sly ha detto ci sarà basta fregnacce. poi ha smentito, poi ha riconfermato. Alla fine l'ultimo rumor è che la sceneggiatura preveda che jcvd e sly si menino. Ok, sono riuscito a scriverlo tutto di fila. Non so, penso equivalga tipo all'apocalisse. Non aggiungo altro, ora rimane la crudele terribile dolce snervante attesa.

Chuck Norris: dopo gli screzi del primo film pare che lui e sly si siano riappacificati e che ora Norris sia disponibile ad una comparsata. Non sono un grande fan di Norris, e i famosi facts mi hanno sempre fatto cagare. Andava detto.

Il fratello di Thor, Liam Hemsworth: un babbeo belloccio tirato dentro per attirare la gnocca (Sly è il diavolo). Penso serva a rimpiazzare il ruolo di figa, che non è stato annunciato e di cui a nessuno pare freghi un beneamato martello di Thor. Me compreso.

Ci sono poi una sequela di altri nomi (la maggior parte inutili) su cui girano svariati rumor di ipotetica presenza tutti non confermati: John Travolta, Scott Adkins, Donnie Yen (già detto), il protagonista di Terminator 1 e altri stronzi.

E infine i grandi esclusi, dati per certo: Wesley Snipes che è in galera e Steven Seagal che odia un po' tutti (meno male, aggiungo io).

Infine... la chicca finale. Quella che potrebbe far implodere il mondo del cinema in toto. Quella per la quale potrei piangere di commozione al cinema (sarebbe la prima volta). Quella per la quale potrei fare i bagagli partire per gli stati uniti e chiedere a Sly se mi adotta.

Gira voce che Sly abbia contattato un altro, che questo signore abbia accettato di buon grado e che l'unico problema sia di carattere logistico dato che il film verrà girato in Bulgaria e avendo lui troppi impegni cinematografici (gira 2 film all'anno o cose così) potrebbe non farcela.
Sto parlando di lui. sì Lui. Il Dio del cinema che fortunatamente nella vita ha deciso di farsi cinema e regalarci la salvezza eterna.


NIC CAGE!



Che parrucchino avrà? Si limiterà a fare il figo o iperistrioneggerà? sarà un bullo? o sarà docile e mansueto? cosa succederà quando al cinema vedrò una scena con Nic, JCVD, Swarzy, Nicolas, Sly, Willis e Cage? Avviso in anticipo che c'è la possibilità che io dia le dimissioni da censore del blog, dato che potrei smettere di vedere altri film per il resto della vita.

lunedì 12 settembre 2011

Il cattivo tenente - Ultima chiamata New Orleans

Regia: Werner Herzog
Cast: Nic LaGabbia, Eva Mendes, Val bimbociccio Kilmer e X fottuto Zibit
Anno: 2009
Paese: USA
Genere: Drammone cervicale


Tenente della polizia distrettuale di New Orleans, Terence McDonagh (LaGabbia) è un uomo in declino fisico, dedito a coca, puttane e scempiaggini varie. I colleghi lo compatiscono. I genitori bevono come spugne. Il capo gli ansima sul collo (e mangia pesante). L'unica nota positiva nella sua vita è una mignoz di nome Frankie, che lo accudisce e gli fa compagnia quando si tira la bamba.


Nic in uno dei rari momenti del film in cui sembra fare il suo lavoro
(in realtà sta convincendo un giocatore di football a perdere una partita su cui ha scommesso)


Quando non è impegnato a rovinarsi, indaga sull'esecuzione sommaria di una famiglia di senegalesi, tutti caratterizzati da nomi improponibili, tra cui Mamadou Dioukhane. Di mezzo ci sono questioni di droga e pizzi mai pagati. Il caso tra l'altro è di quelli spinosi. C'è un nigga di nome Big Fate (Xzibit) che è chiarmente il colpevole, ma ha scagnozzi che non aprono bocca e avvocati che spaccano il cazzo.


Xzibit alle prese con altri personaggi epici del cinema


Frattanto Nic scommette del gran grano su partite di football collegiale. Perde sempre e pur di non pagare i debiti fa altre scommesse sulla fiducia. Il suo allibratore smette di fargli credito proprio quando un pesce grosso a cui ha pestato i piedi gli manda dei malavitosi muniti di lanciafiamme a casa. 50mila dollaroni entro due giorni o bruciamo la casa e stupriamo la donna, dicono.
Lui porta via la donna dalla casa e pensa di aver preso due piccioni con una fava. La mette in casa coi genitori beoni e lei si piglia a unghiate con la madre.
Ma a lui non frega un cazzo delle unghiate perché nel frattempo arrivano altri malavitosi mandati da un pesce ancor più grosso a cui ha pestato i piedi. Sono i fottuti federali che gli ritirano il ferro e gli dicono che non farà più il detective. Infatti il capo, per punizione, lo manda al reparto dove stipano la droga appena sequestrata.


Nic che ringrazia la madonna dopo aver saputo di essere stato trasferito nel nuovo reparto


In tutto questo gran pestare di piedi, Nic cerca di mettersi in affari col nigga dominante. Soffiate per dollaroni, gli propone. Il nigga accetta e poi finale epico in cui Nic si redime, ottiene l'ennesima promozione e avrà sempre più soldi per la bamba.



Più che un remake dell'omonimo film di Abel Ferrara con Harvey Keitel, ne è quasi una grottesca parodia, dice il mio padre putativo Morando Morandini. E come dargli torto?
Herzog si fa beffe dei suoi personaggi scendendo con la camera ad altezza marciapiede, dove ramarri e altri animaletti dubbiosi contemplano il passo arrancato del cattivo tenente. E Nic non si limita ad arrancare. Si torce, zoppica, si accascia, poi gattona, poi si rialza ed è una maschera di dolore e sprezzo per il mondo che lo circonda. Fa tutto cagare. Niente ti merita Nic, a te che la più nobile cosa che fai per tutto il film è quasi strangolare una vecchina rompicazzo che si rifiutava di darti le informazioni che cercavi.
Gli altri personaggi scompaiono, Xzibit quel babbo di cazzo più di tutti. Eva Mendes figona ma non basta. Val Kilmer sfoggia la sua uanza per un paio di scene e poi l'oblio. C'è solo Nic al collasso fisico ed emotivo, e tanto vi basti.



Giudizio critico: ***

venerdì 9 settembre 2011

Lanterna Verde 3D


Più che un film una sequela di macchie verdi, blu e giallo psichedeliche intervallate da Ryan Reynolds in mutande o che pomicia.

---da qui in poi MEGAspoilers---La trama è quanto di più originale mi sia capitato di vedere da anni: Dopo un trip iniziale fatto di omini viola, lucine colorate e astronavi ci ritroviamo sulla terra. Hal Jordan è un gran figone che lavora come Top Gun, ma troppo sbroffo per rispettare il protocollo e per questo è naturalmente amato da tutti e circondato dalla faiga. Durante un'esercitazione va in para ricondandosi del padre, anch'egli pilota, morto in un modo veramente sfigato, perciò sbaglia e distrugge un caccia che costa un pacco di soldi. Lo cacciano senza pietà e la famiglia lo ripudia, poi dal nulla viene preso da una bolla verde e trasportato innanzi a un alieno morente che gli consegna un anello e una lanterna.

Un po' triste torna a casa e seduto sul divano pronuncia "Per il potere di Greyskull!" (sul serio). Nel frattempo Peter Sarsgaard, scienzato ammanicato, viene condotto nel quartier generale dei Men in Black a fare l'autopsia all'alieno di cui sopra, ma qualcosa va storto a una lucina gialla luminescente gli entra nel dito. A quel punto comincia a trasformarsi in un ElephantMan malvagissimo, guidato da un superentità aliena a forma di nube tossica che ciuccia anime come il miglior Shang Tsung.

uguale.

Hal Jordan nel mentre si consola in un bar con la sua vecchia fiamma, ma poi scazza ed esce dal locale facendo a pugni con tre stronzi che hanno perso il lavoro per colpa sua (avevano parecchie ragioni), ma è qui che i poteri dell'anello si fanno sentire facendo comparire dal nulla una mano gigante verde che spazza i pezzentoni disoccupati. A questo punto la bolla si ripresenta e Ryan viene teletrasportato su un pianeta verde pieno di tizi in tutine verdi dove tutto è verde, mentre Mark Strong ha la faccia rossa. E' ben contento di mettere la tutina verde anche lui e di provare i suoi nuovi poteri, che sono qualcosa di simile a The Mask, ma molto meno potente.

Ssssssssss...pumeggiaaaanteeeee!

Sarebbe meraviglioso chiuderla qui: con lui che si diverte a fare le cosine luccicose, per sempre felice e contento, e noi a gustarci dei succosi effetti speciali per il resto del film; ma purtroppo la storia deve continuare. La super nube cattivissima infatti è ancora in circolazione ed è diventata gigantissima e assetata di anime fresche, in più sfiga ha voluto che sia attratta dall'anello di Hal. Proprio quello sui 3600 anelli sparsi per la galassia, ma pensa te. Peter-ElephantMan-Sarsgaard intanto fa le faccette buffe, ma la nube ne ha abbastanza di lui e lo beve alla goccia.

Finalone super spoiler: Lanterna Verde dice alla nube che non ha paura poi va a piazzarsi davanti al sole, la nube incazzata lo insegue e ci finisce dentro venendo abbrustolita. Lanterna viene salvato dagli altri pirla vestiti di verde se no ci sarebbe finito dentro anche lui. Grandi feste e faiga per Hal. Fine.

Ora vi chiederete il perché di tutto questo spoilerame, ebbene è presto detto: risparmiate i vostri soldi e compratevi il dvd di The Mask dal cestone degli sconti. Guardare questo film è pressoché inutile a meno che non siate dei GRANDISSIMI fan di Lanterna oppure dei GRANDISSIMI fan del colore Verde. Sconsigliatissimo ai daltonici.

Praticamente la sensazione finale uscendo dalla sala è che Lanterna Verde si prodighi nel gustoso tentativo di condensare due decenni di fumetto in 2 orette scarse, buttando dentro scene a caso legate a malapena con lo spago dall'ordine cronologico e tentando con tutte le proprie forze di aggiungere quanta più carne al fuoco possibile. Della serie "ficchiamoci dentro tutto, tanto poi li stordiamo con gli effetti speciali", ed è questa la principale ragione per la quale il filone cinematografico Marvel è un gradino sopra sta roba: la dote della sintesi. Oh questo in confronto a DareDevil è oro, sia ben chiaro.

Ah no spetta un attimo, c'è un'altra ragione: Ryan Reynolds non è Robert Downey Jr.

Annunciato già il seguito.

lunedì 5 settembre 2011

Top ten film asiatici che non avete mai visto

Avete mai conosciuto uno che distribuisce film? Probabilmente no, e allora vi dico come reagiscono i distributori italiani quando si trovano davanti un film straniero:

- il film è americano --> lo distribuisco;

- il film è americano e idiota --> lo distribusco in pompa magna: trailer che ne esaltano l'idiozia, interviste col piacione di turno che al tg5 dice "ciao" in italiano per far capire quanto sia importante l'italia per lui (cioè non vale un cazzo), coming soon, esce domani, no c'è l'anteprima oggi, pagine facebook deliranti, merdoni che svengono, merdoni che non svengono ma vorrebbero svenire, primo weekend da record, terzo weekend ripijatevi sta roba che la gente ci tira i popcorn sullo schermo e ci manda in malora, e così via;

- il film è americano e più che idiota --> lo distribuisco. e poi lo ridistribuisco in 3D. e son 10 euro che i pezzenti devono salutare e non li rivedono più nè in 3D ma nemmno in 2;

- il film è europeo --> lo mando ai cineforum tra un paio di mesi;

- il film c'ha dentro gente con gli occhi a mandorla --> vado a prendere un trancio di pizza con le acciughe e spero che qualcuno se lo porti via prima che torno.


Ed è per questo che voi non avete mai visto questi dieci film, anzi di queste dieci gemme. Ed è per questo che ve ne parlo io, il re degli stronzi:


10. Chocolate (Tailandia)

Yakuza in trasferta a Bangkok ingravida figona tailandese anch'ella collusa con bande malavitose. Ne nasce Zen, una bambina autistica che s'ingozza di Smarties davanti alla tv, mentre guarda decinaia di film di arti marziali a scelta di cui impara i segreti. Li metterà in pratica qualche anno più tardi quando, poco più che adolescente, massacrerà di botte delinquenti boriosi e ciccioni ghignanti, che poi in effetti ghigneranno sempre meno. Definirlo un film sarebbe troppo, è una sequela di scene in cui l'inconsueta protagonista letteralmente danza sulle migliori coreografie di combattimenti viste da tanti anni a questa parte. Astenersi gente che vuole una trama.



9. Funuke, show some love you losers (Giappone)

Famiglia allo sbando del Giappone contemporaneo. Padre che trinca e si fa beffe di chiunque, madre repressa che vorrebbe cazzi ma non ha il coraggio di chiederne, figlia maggiore strafiga che vuole fare l'attrice ma non sa dire due battute in fila, figlia minore quattrocchi che disegna nei suoi manga tutta la merda che gli cagano intorno e immagina di trucidare la sorella despota, altri personaggi di contorno di mediocrità proverbiale. Il tutto in un pasticcio inconcludente di generi: dramma, commedia, grottesco, anime, financo un po' di musicarello. Ma funziona, diamine se funziona. Una perla.


8. Ip Man (Hong Kong/Cina)

Si prosegue con Donnie Yen, uno che ha dichiarato di aver steso sua nonna a calci in faccia quando aveva due anni. Questo è il suo film forse più popolare (che sia il migliore va a gusti, vedetevi anche Kill Zone e Flash Point per non sbagliare), un polpettone indegno di retorica nazionalista cinese e propaganda rivoltante. In mezzo al bagno di merda alcuni dei diamanti più rilucenti del cinema d'arti marziali. Tra cui tutto questo:




7. Exiled (Hong Kong)

Per chi non sapesse chi è Johnnie To, questo è un buon punto di partenza (vedere anche Mad Detective e Vendicami, per citarne due recenti). A Macau cinque vecchi amici che dovrebbero ammazzarsi a vicenda decidono invece di vivere da esiliati consapevoli, inseguiti da boss e scagnozzi vari. Sparano quasi sempre e nelle poche pause decidono a chi sparare. Un gangster movie perfetto, con quei tocchi di nostalgia e amicizia virile che nel cinema americano non si vedono dai tempi di Donnie Brasco. Si fosse chiamato The Bourne Exile, ci sarebbe ancora la gente a riempire le sale per vederlo oggi, a 5 anni dalla sua uscita.



6. Ong Bak 2 (Tailandia)

Tony Jaa capellone che picchia chiunque per novanta minuti. La trama è un pretesto, i dialoghi un impiccio, contano solo le botte.




5. Memories of Murder (Corea del Sud)

Anni '80, nella Corea buona c'è ancora il regime. Una ragazza viene stuprata e massacrata in un paesello di campagna. Arriva un agente da Seoul, praticamente il tenente Colombo coreano ma meno scugnizzo, perché gli agenti del luogo sono una banda di inetti buoni solo a pigliare a sprangate lo scemo del villaggio. Indaga, senza mai trovare alcunché. Film buio, senza speranze, in cui si è costretti a piegare la testa di fronte alla sconfinata mediocrità dell'animo umano.


4. Infernal Affairs (Hong Kong)

Scommetto che un sacco di voi hanno visto The Departed e hanno pensato: wow, che gran figata di film, Scorsese è proprio un genio. Cazzate. Scorsese ha preso sto film devastante e ne ha fatto una copia carbone con budget sconfinato e cast di bellocci. Questo però è meglio. Non ve lo perdete.


3. The Legend of Drunken Master (Hong Kong)

Jackie ritorna dopo 16 anni al ruolo più famoso dei suoi primi film.  Più beve più diventa una belva, più diventa una belva e più vedrete robe mai più replicabili da essere umano alcuno.  Berrà tantissimo, farà delle facce meravigliose e noi ci si inebria di Kung Fu, letteralmente.  "When Jackie Chan gets to the pub, shit gets serious." 
- By Nic



2. Adrift in Tokyo (Giappone)

Miglior film demenziale ever dopo Frankenstein Junior.
Personaggi più improbabili ever.
La più bella Tokyo vista al cinema ever (con tanti saluti a Sophia Coppola e a quella megamerda di Lost in Translation).

Se non vi basta, buttate via il televisore.


1. Twilight Samurai (Giappone)

Lo so, questa è e sarà sempre una scelta impopolare: un film su un samurai gentile a cui non piace combattere. Ma che volete farci? Talora capita anche a me di soffrire emozioni. E quando alla fine si capisce che oltre ad essere, eticamente parlando, un patrizio, egli è anche il più cazzuto combattente di tutto il sol levante, c'è solo da prostrarsi. Fino a che le ginocchia non vi faranno male. Non vedevo un film così stordente dai tempi di C'era una volta in America. Fotografia, attori, musiche, tutto perfetto. Un capolavoro.



Doverosi ringraziamenti a Nic, Franci e Jamallo per il supporto nella costruzione di questa top ten.

domenica 4 settembre 2011

The Snatch



Furti di diamanti grossi come un cazzo di pugno, ladri con quattro dita, boxe clandestina, zingari irlandesi, cani, gangster che allevano maiali per fargli mangiare gli stronzi che eliminano, kazaki cazzuti, nigga ciccioni, nigga magri e stupidi, ebrei, scummess'.
Uno che sta all'oscuro di tutto dirà "no, non è possibile che ci sia tutto questo in un film". Invece è proprio così. Il signor Ciccone (al secolo Guy Ritchie), caca fuori uno di quei film culto che non ti stanchi mai di riguardare: il cast ti fa bagnare solo a leggerlo. Benicio del Toro. Brad Pitt. Jason Statham. Vinnie Jones. Dennis Farina. Rade Serbedzija (CHI???? Lui cazzo!). I personaggi trasudano epicità, i dialoghi sono primizie che farebbero togliere il cappello a Tarantino.
I babbuzzi che si sollazzano tirando fuori battute dai film con gli amici ad ogni piè sospinto (cioè mediamente 30 volte a sera), con The Snatch hanno trovato la loro Eldorado. E io, porco cu, sono uno di loro.

Trama in soldoni
Frankie 4 Dita ruba a degli ebrei di Anversa un bel po' di diamanti, tra cui uno che è grosso come il testicolo di un toro. Fa scalo a Londra per piazzare le pietruzze di poco conto prima di tornare dal Cugino Avi con il pezzo grosso. Ma ha fatto i conti senza l'oste, perchè Boris Lametta, o se preferite Boris Schivapallottole, un Kazako che a quanto pare è anche un highlander dato che non lo ammazzi neanche con il bazooka, vuole farsi il diamantone. Nel frattempo Turco, felice impresario di boxe clandestina, manda il suo assistente pigmeo a comprare una roulotte dagli zinghi. Con gli zinghi però hai 2 problemi: non capisci un cazzo di quello che ti dicono (a proposito, doppiaggio in italiano geniale), e tendono a buttartelo nel tucul. E infatti...
Da qui in poi è un continuo appalesarsi di personaggi geniali: Mickey O'neal e la sua congrega di zinghi , Testarossa (un cattivo di quelli cattivi, mica un soft come Voldemort), Vinnie "TONY PALLOTTOLA AL DENTE" Jones e il suo cannone calibro 95, un supernigga esperto di guida rally e grosso come un leone marino. Delirio. Orgasmi cinematografici. E un Brad Pitt che fa vacillare anche il più convinto degli eterosessuali con quella fisicata tatuata e con una parlantina che rimarrà negli annali della storia del cinema (vedere per credere). Più tosto di un chiodo da bara.

Miglior film di tutti i tempi? No, ma se qualcuno mi dicesse "Johnny Boy, consigliami un film di quelli che non smetteresti mai di rivederti, che mentre lo guardi sei più esaltato di un preadolescente quando vede spuntare la prima peluria facciale", esisterebbe solo una risposta possibile.


mercoledì 31 agosto 2011

News su Ghostbusters 3... di nuovo.

Anni di rumors sembra stiano per dare i loro frutti: Dan ha dichiarato che Ghostbusters III si farà, stavolta per davvero! (notizia di qualche giorno fa)

Non so quanti di voi cresciuti con gli acchiappafantasmi siano contenti di questo ma io non lo sono di certo, e li amo alla follia. Ero più contento quando Harold Ramis snobbava tutto dicendo massì vedremo, e venivano fuori nomi assurdi tipo Alyssa Milano e Ben Stiller.


Adesso la cosa sembra davvero parecchio seria, non ha più l'aria di una sparata, e il mio cuore di bambino piange. Dan intervistato in una trasmissione radiofonica americana ha confermato la presenza del gruppo storico parlando di Bill Murray e Sigourney Weaver, aggiungendo che il gruppo viene prima di tutto (della serie se Bill non ci stai, chissene). Per il resto il suo personaggio Ray sarà cieco da un occhio e perciò non potrà guidare la mitica cadillac (escamotage epocale), Egon si accorgerà di essere diventato di colpo un panzone mentre di Winston non si parla. I vecchiardi perciò cercheranno nuovi baldi giovini pronti a raccogliere la loro eredità di 'Busters (saranno tre uomini e una donna), e partirà a breve il casting.

Insomma, primavera 2012 uscirà Ghostbusters III. Mi sento un po' male.

Nel frattempo, giusto per aggiungere altra merda al fuoco, lo stesso Dan se ne esce fuori con la serie TV dei Blues Brothers, probabilmente ispirato dall'ondata di successo che seguì Blues Brothers 2000. Basta! BASTA! Bill sono con te, ribellati!

Ma poi perché nessuno parla di Rick Moranis?